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Teorie e Tecniche

Guida operativa dell'analisi tecnica


1TEORIA DI DOW 2TEORIA DELLE ONDE DI ELLIOT 3MOVIMENTI DEL MERCATO
4TREND LINE 5SUPPORTI E RESISTENZE 6CANALI
7CANDLECHART 8BAR CHART 9MODELLI DI CONTINUAZIONE
10FIGURE DI INVERSIONE 11MEDIE MOBILI 12MEDIA MOBILE SEMPLICE
13MEDIA MOBILE PONDERATA 14MEDIA MOBILE ESPONENZIALE 15OSCILLATORI/INDICATORI


1. Teoria di Dow

Dow si può considerare uno dei padri fondatori dell'analisi tecnica; ad oggi la sua teoria costituisce ancora uno dei più importanti punti di riferimento per le tecniche grafiche sviluppate per lo studio del comportamento dei mercati.


La teoria di Dow si basa sui sei principi cardine, i quali giustificherebbero l'utilizzo dell'analisi grafica per lo studio dei movimenti di mercato:

I ) Le quotazioni di mercato scontano tutte le notizie e tutti gli altri elementi in grado di influenzare il mercato.

II ) I movimenti di mercato sono influenzati da tre forze principali: Major trend, Intermediate trend, Minor trend

Le tre fasi sopra indicate, generalmente, possono avere le seguenti durate:

MAJOR TREND – da un minimo di 6 mesi a ad un massimo di qualche anno

INTERMEDIATE TREND – da un minimo di 2-3 settimane fino a 5-6 mesi (movimento che generalmente può ritracciare/correggere il major trend in misura pari al 33%, 50%, 66% dell'ampiezza di quest'ultimo)

MINOR TREND – da un minimo di qualche ora sino ad un massimo di 4 o più settimane

Il Major trend dovrebbe svilupparsi nella direzione del movimento prevalente del mercato, il trend intermediate, invece, avrebbe la funzione di correggere in più fasi il primo movimento. Il minor trend dovrebbe essere rappresentato da una serie di oscillazioni che caratterizzano il movimento intermediate.

a) Mercato in fase rialzista
mercato fase rialzata

mercato fase rialzata


III ) Relativamente al major trend rialzista/ribassista, Dow aveva individuato 3 fasi.

a) Più precisamente, le 3 fasi individuate all'interno di un MAJOR TREND RIALZISTA sono:

ACCUMULAZIONE – si può cos definire la fase in cui le c.d. "mani forti" (che dovrebbero essere rappresentate anche da quei soggetti che, in virtù di informazioni privilegiate e di una conoscenza del mercato che altri non hanno, riescono ad acquistare a prezzi molto vantaggiosi (entrando, ad esempio, al termine di un movimento ribassista di mercato) cogliendo cosí il movimento al rialzo sin dall'inizio. Durante l'accumulazione, le mani forti cercano di aprire il maggior numero di posizioni rialziste, possibilmente, senza farsi notare dal mercato; a tal fine operano in maniera da contenere i prezzi all'interno di un range di oscillazione, per continuare ad acquistare a prezzi scontati.

CONVINZIONE – questa fase si contraddistingue per due aspetti principali:

1. le mani forti che hanno acquistato nella prima fase di accumulazione possono iniziare ad alleggerire le loro posizioni, realizzando una parte dei guadagni
2. i piccoli investitori/risparmiatori iniziano ad acquistare in virtù delle prime notizie distribuite dai giornali e della crescita dei volumi, caratteristico di questa fase


SPECULAZIONE – durante questa fase, dominata ancora dagli acquisti per l'euforia che pervade il mercato, i piccoli investitori continuano ad entrare al rialzo sull'onda dell'entusiasmo, nella speranza di un ulteriore allungo.

a) Major trend rialzista
major trend rialzista

b) Le fasi individuate all'interno di un major trend ribassista sono:

DISTRIBUZIONE – durante questa fase, le" mani forti" iniziano a liquidare le loro posizioni, mentre i piccoli risparmiatori entrati sul mercato comportano la permanenza di una spinta rialzista, che, a loro insaputa sta gradualmente perdendo la sua forza. Tale fase è, infatti, caratterizzata da un lento processo di distribuzione messo in atto dalle mani forti, che hanno come obiettivo quello di liberarsi delle posizioni via via accumulate nelle varie fasi espansive, senza farsi notare dal mercato. Al contrario di quanto accade nelle fasi di accumulazione e riaccumulazione, il processo distributivo è caratterizzato dal tentativo delle mani forti di liquidare il maggior numero di posizioni rialziste possibile, contenendo i prezzi all'interno di un range laterale, al fine di cedere le posizioni in portafoglio ai prezzi più alti possibili.

PANICO – fase successiva a quella di distribuzione, durante la quale si può assistere ad un caduta vertiginosa dei prezzi

FRUSTRAZIONE – al contrario di quanto avviene nella fase di speculazione, i piccoli risparmiatori che sono rimasti con le posizioni rialziste aperte, cercano di liquidare le loro posizioni a tutti i costi e a qualsiasi prezzo.

b) MAJOR TREND RIBASSISTA
major trend ribassista


IV ) la determinazione della reale tendenza del mercato oggetto di analisi risulta più facile in concomitanza del verificarsi di comportamenti simili da parte degli altri mercati
(ossia nei casi in cui gli altri indici principali di riferimento assumano comportamenti simili)

V ) i volumi sono un utile indicatore per la conferma del trend in atto;
movimenti al rialzo (ribasso) dovrebbero essere accompagnati da un incremento (decremento) dei volumi.

VI ) un determinato trend in atto è confermato fino a che non si manifestano segnali importanti di interruzione.
In base alla teoria di Dow, un movimento al rialzo (al ribasso) dovrebbe essere accompagnato da massimi e minimi crescenti (decrescenti). Facendo riferimento, ad esempio, alle tre categorie di trend summenzionate, il trend rialzista è confermato fino a quando il minimo toccato dal movimento correttivo del secondary trend si trova al di sopra del minimo da cui è partito il major trend.

segnale di potenziale cambiamento